Nome: Yoite
Cognome: Rokujou
Anno scolastico: 4
Data di nascita: 16 luglio
Età: quasi 19
Descrizione fisica: 1,76 x 67, occhi azzurri, capelli scuri. Ha un fisico normale, non ha mai fatto palestra ne esercizio fisico quindi ha poca muscolatura. Ha una cicatrice sulla frote, sull'occhio destro che tiene sempre nascosta tramite la frangia, poichè è vicina all'attaccatura dei capelli, che viene dall'incidente, mentre ha il resto del corpo, soprattutto le braccia, martoriate di cicatrici.
Orientamento sessuale: è innamorato di
suo fratello, ma tende a non guardare le ragazze, non si è mai posto il problema della sessualità, ma se dovesse scegliere, vorrebbe un uomo.
Materia preferita: non ne ha, studia per inerzia.
Descrizione caratteriale: Chiuso e difficile, è un tipo anche scontroso se viene approcciato male. Passa da momenti di gentilezza piatta a scatti di rabbia insignificanti.
Ha pochi amici, se così si possono considerare, in 4 anni di Collage ha suscitato non poco l'interesse degli altri, ma senza mai dare un riscontro di alcun genere.
Si sente in colpa per la condizione di suo fratello
Miharu, è una catena che non si riesce a spezzare, ed è autolesionista dal primo anno, in quanto non riusciva ad occupare con nient'altro il distacco da suo fratello.
Ha paura che tutte le persone attorno a se possano morire, ed è deluso dalla vita, infatti vive per proteggere suo fratello, ed è per questo che non da molta confidenza agli altri.
Ruolo: entrambi
Biografia: Yoite arriva all'orfanotrofio all'età di 4 anni, dopo la morte dei suoi genitori biologici. Superato il trauma iniziale (fortunatamente all'età di 4 anni è semplice superare certe catastrofi), divenne un bambino solare, vivace e anche abbastanza estroverso. Fece subito amicizia con gli altri bambini, e si prodigava affinchè quelli più piccoli venissero sempre prima degli altri. Quando venne adottato, assieme a Miharu, per lui la vita sembrò ancora più bella. Entrambi i fratelli erano felici, ma dopo la morte dei loro genitori.. tutto divenne buio.
Si diede la colpa della loro morte: era colpa del suo compleanno se Miharu aveva insistito per andare a mangiare fuori; se non fosse stato il suo compleanno non sarebbero mai morti. E di conseguenza Miharu non avrebbe iniziato a soffrire di depressione, non avrebbe avuto tutti i disturbi che lo affliggono giornalmente.
Altro: Porta quasi sempre un cappello simile ad una coppola, o un basco, regalatogli da suo padre poco prima della decisione di andare a cena fuori, il giorno della sua morte.
Ha spesso cali di pressione.